Informatica e linguistica, chi è Padre Busa e perché bisogna ringraziarlo


Lessico e catalogazione informatica, le scoperte del genio di Roberto Busa

roberto busa

Padre Busa è morto il 09/08/2011. Veneto, nato Vicenza da genitori originari dell’altopiano di Asiago (Lusiana, per la precisione). Il suo cognome, Busa, non è altri che una contrada del paese.

Per la morte di Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina, un quotidiano ha stampato un titolo singolare: “lettore, fermati! E’ morto Fleming, forse anche tu gli devi la vita”. Per Padre Busa non è stato così. Dagli Anni Settanta si era ritirato all’Aloisianum, ossia l’Istituto di Gallarate dove sono presenti grandi decani della Compagnia di Gesù, del calibro del cardinale Carlo Maria Martini. Eppure, fu docente di intelligenza artificiale a robotica sia alla Pontificia Università Gregoriana, alla Cattolica e al Politecnico di Milano. Le sue ricerche sono state così importanti che è stato istituito il Roberto Busa Awars, la massima onorificenza del settore tecnologico.

Come Fleming ha salvato la vita all’umanità grazie a una muffa, Busa ha reso il computer non solo una macchina per far di conto, bensì per fare tutto quello che i vuole. Come? Con l’illuminazione divina e le sue conoscenze tecnologiche.


Nel 1949 Padre Busa si era messo in testa di analizzare l’opera omnia di San Tommaso D’Aquino, ossia un milione e mezzo di righe, nove milioni di parole. L’obiettivo era analizzarne il lessico. Solo per scrivere “in” ha realizzato da solo diecimila schede, perché secondo lui la preposizione IN racchiudesse l’interiorità. Volò negli USA per chiedere aiuto all’IBM, inizialmente senza successo, ma poi collaborò con un alto genio informatico per creare l’ipertesto, la base di tutto. Grazie a questo, Padre Busa realizzò settantamila pagine, sia su cd rom, sia su carta: l’Index Thomisticus, la catalogazione di tutte le parole contenute nei 118 libri di San Tommaso e di altri 61 autori.

Nonostante avesse una mente geniale e scientifica, era ed è stato un uomo di Dio fino all’ultimo. Diceva ”Dio lo chiamiamo Mistero perché nei circuiti dell’affaccendarsi quotidiano non riusciamo ad incontrarlo, ma i Vangeli ci assicurano che 2000 anni fa scese dal Cielo

via: https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Busa

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