Come fare il nodo alla cravatta (video tutorial)


Breve storia della cravatta e dei suoi nodi più comuni, dal Windsor all’elegantissimo papillon. Chi lo avrebbe mai detto che fossero dei soldati croati a lanciare la moda?

nodo cravatta tutorial

Che sia parte di una uniforme scolastica, o l’ornamento di un business man di NYC, la cravatta è un simbolo di eleganza e di raffinatezza. Accessorio immancabile da indossare con completi sartoriali, può essere tinta unita o multicolor, purchè allacciata in maniera elegante e abile. Come mai si indossa la cravatta? In origine era un accessorio utile per proteggere il corpo dal freddo, usato da soldati croati presenti nella Corte del Re di Francia. Cravatte derivereabbe da Croate. Quel particolare fazzoletto annodato sul davanti ha colpito in positivo i ricchi e i dandy, tanto da imitare questa sorta di moda.

L’Impero Francese era vasto, quindi la moda prese ben presto il largo e si diffuse in ogni angolo d’Europa…e oltre. Ogni Paese adottò un nodo specifico e una maniera di indossare il fazzoletto. Si può parlare di cravatta solo dopo il 19esimo secolo, con la comparsa delle prime cravatte alla marinara, base per il taglio della cravatta moderna. Fu un americano ad avere l’intuizione, tagliando un nastro di seta in tre parti per facilitare i nodi e creare stili diversi.

La materia prima c’è, ma spesso gli uomini non hanno alba di come farsi un nodo decente. Si vedono in giro certe schifezze che non solo rovinano le cravatte, bensì danneggiano anche l’outfit. Per chi vuole farsi bello e provare ad eseguire tutti i nodi esistenti, sappia che ne esistono ben 85 a livello mondiale (anche se sono basati su calcoli matematici), e il numero  destinato ad aumentare. In realtà soo quattro quelli usati maggiormente, più quello del papillon, portabile anche con le cravatte normali.

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Il Nodo alla cravatta Semplice, chiamato pure Four in Hand, è il più semplice da eseguire. Deve il nome a un Club in voga nella Londra passata. E’ il più usato anche perché si adatta a tutti i materiali e soprattutto a tutti i colli di camicia.

Da non confondere col Nodo Doppio Semplice, il quale è più adatto per una cravatta sottile, pur essendo un nodo da portare anche tutti i giorni.

Altro grande classico è il Nodo Piccolo, indicato per un collo di camicia all’italiana, per le cravatta a seta pesante e per chi vuole avere il collo sempre stretto e abbottonato. E’ bello a vedersi, ma rovina la cravatta se si usa con quelel di seta leggera, a causa delle numerose pieghe.

Il Nodo Windsor è particolare. Detto anche Nodo Doppio, è un nodo per mani abili. Deve essere grande, triangolare e preciso, in quanto evidenziato da gilè e camicie aperte.

Il farfallino si esegue col Nodo Papillon. Per chi fosse audace da provare questo look, sappia che il nodo in questione si deve portare con una camicia dal collo diplomatico, a collo aperto, o a collo all’italiana.

 

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