Tariffe cellulari: roaming addio dal 15 giugno 2017, ecco cosa cambia

costi connessione all’estero come in Italia, ecco le novità dell’addio al roaming
roaming 2017

Dal 15 giugno 2017 nell’Unione Europea si potrà dire finalmente addio, per la telefonia mobile, alle tariffe di roaming.

Il che significa che i clienti di telefonia mobile che si trovano all’estero potranno chiamare, inviare messaggi e navigare in Internet con le stesse tariffe e con gli stessi prezzi applicati nei Paesi di provenienza.

Il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Ue hanno raggiunto l’accordo per l’azzeramento delle tariffe di roaming a fronte di una revisione delle tariffe all’ingrosso tali da evitare che poi i vari gestori vadano ad aumentare i costi delle telefonate nazionali. E’ questo, in particolare, il punto debole che potrebbe trasformarsi in un boomerang per i clienti.

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L’addio al roaming dalla prossima estate è stato comunque ben accolto dal Codacons che, pur tuttavia, ha messo in risalto come la misura sia stata approvata dall’Ue troppo tardi, ovverosia dopo anni che i clienti di telefonia mobile all’estero hanno dovuto far fronte a costi abnormi ed in sostanza ingiusti.

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Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, nell’accogliere con un plauso la decisione dell’Ue, ha messo in evidenza come invece sulla telefonia mobile in Italia sia tutto fermo a partire dal ddl concorrenza che da anni oramai giace in Parlamento. L’UNC, in particolare, chiede che finalmente in Italia vengano eliminate le spese di chiusura che le società del settore applicano a carico dei clienti per il recesso dai contratti telefonici. Spese quasi sempre mascherate come costi di disattivazione.

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