elenco città bandiera blu 2011: Gaeta non c’è
Dopo 10 anni Gaeta perde la bandiera blu. La città di Gaeta, infatti non è nell’elenco delle città che hanno avuto per il 2011 la bandiera blu, ovvero l’importante riconoscimento assegnato ogni anno alle migliori località balneari dall’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE).
Bandiera blu non significa solo acque balneabili e pulite: per accedere alla selezione occorre compilare un questionario e rispettare altri importanti criteri, come la la depurazione delle acque reflue, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia, la gestione dei rifiuti.
La notizia della perdita della bandiera blu era trapelata sui più importanti organi di informazione locale, come Latina Oggi, già qualche giorno fa. L’assessore all’ambiente Salvatore Ferro aveva dichiarato che non era stato invitato all’assegnazione del riconoscimento, da cui il sospetto dell’esclusione di Gaeta, confermato oggi con l’annuncio ufficiale dell’elenco delle città bandiere blu 2011.
A pesare sulla cancellazione di Gaeta è stato il mancato raggiungimento della soglia minima del 10 % della raccolta differenziata.
Insomma, a quanto pare i gaetani riciclano poco, ma se si analizza più a fondo il fenomeno ricadono responsabilità enormi nella cattiva gestione della raccolta differenziata. La ditta incaricata, la De Vizia, vanta un credito nei confronti del Comune di Gaeta di 3 milioni di euro. L’inchiesta De Vizia è ancora in atto, e nel frattempo ci sono state le dimissioni di ben due assessori, Giovanni Ialongo e Salvatore Ferro.
La raccolta differenziata a Gaeta andava abbastanza bene fino al primo trimestre del 2009, con ben il 23% dei rifiuti che venivano riciclati. Poi il crollo. E se i gaetani si sono stufati di separare la carta dalla plastica, l’umido dal vetro, non è solo questione di pigrizia.
Incentivare la raccolta differenziata significa rendere agevole il deposito dei rifiuti differenziati, con cassonetti posizionati sufficientemente vicino le abitazioni, e ovviamente non stracolmi. E da quanto documentavo nell’articolo “la raccolta differenziata a Gaeta, foto shock” si capisce subito perché non si ha voglia di riciclare, se si sa già che il giorno dopo, a causa del cassonetto stracolmo, l’operatore ecologico inserirà le bottiglie di vetro e di plastica da noi pazientemente riciclate insieme a tutti gli altri rifiuti, vanificando ogni sforzo dei cittadini che fanno la differenziata.
Addio bandiera blu dunque. Il sindaco Raimondi minimizza, dicendo che l’acqua del mare è pulita e i turisti verranno lo stesso.
Ma non si riesce a capire che la mancata assegnazione della bandiera blu è un danno grave per tutti i gaetani e per tutta la città di Gaeta.












1 commento
[...] Blu, passate dalle 5 del 2010 alle 4 del 2011. Colpa di Gaeta si dirà in Regione; colpa della raccolta differenziata dicono a [...]