Sarah Scazzi, il cagnolino che sapeva chi era l’assassino



Buffy aveva capito tutto prima degli altri. Ci aveva provato a dire, a modo suo, che Sarah era lì dentro. Già quel dannato pomeriggio del 26 agosto. Aveva fatto la posta davanti al garage dell’orrore, non voleva andarsene. Lo guardava. Era il meticcio di Sarah, un cane di piccola taglia che l’aveva accompagnata a casa della cugina Sabrina. Qualcosa aveva annusato durante quei momenti indecenti. Continuava a cercarla, a girare intorno a quella cantina mostruosa. Qualcuno lo aveva pure notato ma non chi doveva.

Gli investigatori nella primissima fase dell’inchiesta dopo la scomparsa dell’adolescente, avevano ritenuto possibile che proprio un cane potesse metterli sulla pista giusta: e avevano impiegato le unità cinofile facendo odorare gli indumenti della ragazza, quando ancora non era immaginabile un epilogo tanto drammatico. Ma chi la conosceva meglio era Buffy, lui sapeva già tutto. Lui che accompagnava spesso Sarah in giro per il paese. E lo aveva fatto anche in quell’occasione. La seguiva, le faceva le feste. Era diventato un po’ il suo cane.

Nei paesi come Avetrana è facile incontrare qualche randagio per strada, ma non sono ben visti perché possono essere pericolosi. Ma il cagnolino di cui Sarah era diventata un po’ la padroncina, era docile e persino ubbidiente. E siccome la quindicenne negli spostamenti era abitudinaria, Buffy aveva imparato a memoria i suoi percorsi obbligati: soprattutto il tragitto da casa sua a quella dello zio.

Video:

Pure quel malefico pomeriggio era andata così: lei, scanzonata e minuta con lo zaino in spalla dentro i pantaloncini rosa, pronta per andare al mare con la cugina e l’amica Mariangela, e il cane appresso. Qualche scherzo, le coccole che in genere fa chi ama gli animali e Sarah li adorava. Le carezze sul muso. Un rapporto di fiducia naturale che si era instaurato da subito qualche mese fa. Non era difficile infatti vederli nella piazzetta di Avetrana, o davanti al pub che frequentava la quindicenne con gli amici. In realtà quel giorno quel piccolo meticcio aveva continuato a girare intorno alla casa dei Misseri.”Anche il cane stava intorno alla casa quel giorno, che fine ha fatto adesso?” dicono e scrivono ora gli amici di Sarah su Facebook. E adesso, come tutti anche Buffy ha lo sguardo stordito di chi aveva capito tutto dall’inizio.

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Un pensiero riguardo “Sarah Scazzi, il cagnolino che sapeva chi era l’assassino

  • 11 Ottobre 2010 in 08:18
    Permalink

    Sarah Scazzi: quando l’orrore ci soverchia

    [..] Sarah Scazzi, suo malgrado, riempie le prime pagine di giornali e blog. Ora che ha ricevuto degna sepoltura e il classico “riposi in pace” sia per lei un augurio, considerata la sua atroce morte. Lo zio-assassino è in carcere e tutti [..]

    Risposta

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