Gioco d’azzardo, corsi per bancari per individuare e bloccare i giocatori incalliti



Contro il gioco d’azzardo patologico la banca popolare dell’Emilia Romagna ha organizzato corsi di formazione per individuare i correntisti ‘drogati’ che spendono troppo

gioco azzardo patologicoPer quanto il fenomeno sembra stia lentamente regredendo, o comunque restando costante negli ultimi anni, la patologia denominata “ludopatia” affligge ancora circa 700.000 italiani, come sottolinea ilpost.it, e costituisce una piaga non indifferente, tanto che lo stesso Ministero della Sanità l’ha inserita fra le patologie certificate.

Per ludopatia si intende la tendenza patologica a giocare compulsivamente ai cosiddetti giochi d’azzardo, che possono essere legati e autorizzati dallo Stato, piuttosto che illegali e gestiti dalla criminalità organizzata. Non sono rari, purtroppo, i casi di persone che per cercare la vincita alle slot o con i gratta e vinci hanno contratto migliaia di euro di debiti, sottolineando l’incongruenza per cui lo stato definisce la ludopatia una patologia, ma continua a incassare suon di milioni di euro con i giochi regolamentati.

 


http://www.youtube.com/watch?v=gTm4cFpXj0Y

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha deciso di iniziare una propria battaglia personale nei confronti dei giocatori d’azzardo e per quanto l’iniziativa nasca probabilmente per tutelare prima di tutto i propri interessi, potrebbe cominciare a portare i primi risultati concreti nella lotta al fenomeno. I dipendenti di sportello hanno seguito un corso di formazione per imparare a riconoscere i giocatori compulsivi, che spesso si contraddistinguono per movimenti bancari verso bar e sale da gioco, per addebiti pesanti sulle carte di credito e per i forti prelievi effettuati a inizio mese. Chi viene individuato come giocatore incallito viene convocato dal direttore di filiale, il quale, soprattutto in caso di conto pesantemente in rosso, può arrivare anche a bloccare le sue carte di credito, oltre al dovere di segnalare strutture e gruppi che si occupano di aiutare coloro che soffrono della patologia.

Una iniziativa importante, quella dell’istituto di credito, che nasce anche perché la realtà in cui si muove, specificatamente in Emilia Romagna, è particolarmente colpita dalla piaga della ludopatia. Uno studio del 2011 aveva appurato che la spesa pro capite per residente in un anno, legata a slot e gratta e vinci, aveva raggiunto i 1.840 euro.

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via: http://www.lastampa.it

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