Capodanno a Gaeta, il sindaco Raimondi dice no ai festeggiamenti in piazza



La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio sarà buia e silenziosa quest'anno a Gaeta, almeno per ciò che riguarda le iniziative comunali. L'amministrazione ha infatti deciso di interrompere le tradizione, che ormai durava da quasi un quindicennio, di festeggiare il Capodanno in piazza a Gaeta Medievale. Ad annunciarlo è stato il sindaco Raimondi nella conferenza stampa di lunedì scorso: "Non ci sarà nessuna festa in Piazza questo Capodanno". "In questi anni nel quartiere medievale – afferma il sindaco -, l'amministrazione comunale ha organizzato grandi veglioni con musica, scenografie e ospiti importanti, riscontrando pertanto molto successo tra il pubblico gaetano e non solo, nonostante fossero aperti soltanto due bar in tutta la zona. É proprio per questo motivo che il Comune non organizzerà alcuna festa per il Capodanno 2011".

Dunque lo stop dell'Americano al Capodanno in piazza, tradizione ormai diffusa in molti Comuni anche limitrofi, come alternativa "pubblica" ai veglioni dei locali privati, non sarebbe una questione di tagli al budget, com'è facile pensare, e nemmeno un affronto per non festeggiare un 2011 poco amato dall'attuale governo cittadino, a causa del marchio dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Si tratta invece di una risposta polemica ai commercianti gaetani accusati di pigrizia: "la mentalità dei commercianti gaetani dovrebbe cambiare – dice il sindaco – perchè non è ammissibile che nei giorni festivi non ci sia nessun negozio aperto a Gaeta, apparte quello dei cinesi". Qualcuno, ironicamente, fa notare a Raimondi che potrebbe dedicarsi all'organizzazione del Capodanno cinese, qualche settimana più tardi.

 


A Gaeta il Capodanno comunale in piazza, sempre presenziato dai dj di Radio Spazio Blu, si era affermato verso la fine degli anni Novanta, e in alcune edizioni dello scorso decennio aveva raggiunto grandi record di partecipazione, anche con condizioni metereologiche avverse. Gli organizzatori lo presentavano anche come un antitodo alla fuga dei giovani verso locali e città distanti, e al rischio di incidenti stradali. Così l'assessore alla Cultura e vicesindaco Di Ciaccio aveva commentato l'ultima edizione: "Un divertimento fruibile anche da chi non può permettersi i costi dei veglioni nelle discoteche e nei locali, rendendo il Capodanno a Gaeta il più frequentato del comprensorio". Nell'ultimo anno lo stesso sindaco Raimondi era salito sul palco e aveva anche accennato dei passi di danza, beccandosi però pure qualche fischio dal pubblico. Non si sa se ora saranno alcuni sponsor privati a prendersi in carico l'organizzazione di festeggiamenti in piazza. Quel che è certo è che resteranno i tradizionali e amatissimi "sciusci" del pomeriggio del 31, quelli davvero ineliminabili da qualunque sindaco.

[tratto da Telefree.it – http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=85156]

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